Il punto catenella e la macchina Cornely A3: cos’è il ricamo artigianale “disegnato a mano”
Se hai mai passato le dita su un nome ricamato e hai sentito una texture morbida, in leggero rilievo, quasi “intrecciata”, probabilmente stavi toccando un punto catenella. È una delle lavorazioni più antiche e affascinanti del ricamo, e in laboratorio artigianale prende vita grazie a una macchina leggendaria: la Cornely A3.
In questo articolo vediamo cos’è davvero il punto catenella, come funziona la macchina che lo produce, perché è considerato un ricamo “a guida manuale” e in cosa si differenzia dal ricamo automatico che trovi ovunque. È il modo di lavorare che sta dietro ai ricami personalizzati di Ricami Veronica.
Che cos’è il punto catenella
Il punto catenella (in inglese chain stitch, in francese point de chaînette) è un punto formato da una serie di anelli concatenati che, uno dopo l’altro, disegnano una linea continua. Il nome viene proprio dall’aspetto: una piccola catena di maglie di filo che scorre lungo il tracciato del disegno.
A differenza di altri punti, la catenella crea una linea piena, corposa e morbida al tatto, perfetta per scrivere nomi, contornare motivi e dare al ricamo un carattere caldo e artigianale. È un punto “vivo”: segue la mano di chi lo esegue e restituisce quella leggera irregolarità che è, di fatto, la firma del fatto a mano.
Una storia lunga più di 150 anni
La catenella a macchina non è un’invenzione recente. Nel corso dell’Ottocento diversi tecnici tentarono di costruire una macchina in grado di produrre un punto catenella continuo. Il primo vero successo industriale arrivò nei primi anni Sessanta dell’Ottocento grazie ad Antoine Bonnaz, ingegnere legato al mondo della seta.
Il brevetto di Bonnaz fu poi acquisito da Ercole Cornely, che aprì una fabbrica a Parigi. Cornely mise a punto un ago a uncino capace di formare una linea di punti catenella: all’inizio le macchine si chiamavano “Bonnaz”, ma in breve tempo divennero note in tutto il mondo con il nome di macchine Cornely. La prima e più semplice di tutte, la macchina Cornely tipo “A”, fu realizzata nel 1865 ed eseguiva soltanto due lavorazioni: il punto catenella e il punto muschio (moss stitch).
La Cornely A3: come funziona
La Cornely A3 appartiene alla storica famiglia delle macchine Cornely “A”: una macchina industriale ad alta velocità pensata per il ricamo a punto catenella e punto muschio. È lo strumento che permette a un artigiano di ottenere linee pulite e continue mantenendo, allo stesso tempo, il controllo totale sul disegno.
Il segreto sta nel modo in cui viene guidata. La Cornely è una macchina a filo singolo e a guida manuale: sotto il piano di lavoro c’è una manovella (un comando a mano) collegata a un anello di trasporto — il cosiddetto universal feed — che orienta la direzione del punto. Mentre una mano guida il movimento da sotto, l’operatore segue il disegno da sopra e regola la velocità con i piedi.
In pratica, è come “disegnare” con l’ago: non è la macchina a decidere il percorso, ma la persona. Ogni curva, ogni lettera, ogni chiusura di anello è frutto di gesto e sensibilità. Per questo servono anni di pratica per padroneggiarla, ed è anche il motivo per cui due ricami identici, in realtà, non lo sono mai del tutto.
Punto catenella e punto muschio
La stessa macchina esegue due lavorazioni sorelle. Il punto catenella forma la classica linea a maglie concatenate. Il punto muschio è invece una catenella non fissata, ottenuta modificando il movimento dell’uncino e del crochet: crea un effetto morbido, in rilievo, quasi vellutato. Sono due anime dello stesso strumento, che spiegano perché il ricamo Cornely abbia sempre avuto un aspetto così riconoscibile.
Ricamo a guida manuale vs ricamo automatico
Oggi la maggior parte dei ricami commerciali viene realizzata con macchine automatiche computerizzate: si carica un file digitale, si preme un pulsante e la macchina replica lo stesso disegno migliaia di volte, identico. È un metodo veloce ed efficiente, perfetto per grandi quantità, ma privo di quella mano che rende ogni pezzo diverso.
Il ricamo a guida manuale con la Cornely lavora all’opposto:
- Il percorso non è digitalizzato: è l’artigiano a tracciarlo in tempo reale.
- Ogni pezzo è unico: piccole variazioni rendono il ricamo autentico, non seriale.
- Il tatto è diverso: la catenella ha corpo e morbidezza che una cucitura automatica difficilmente restituisce.
- Conta l’esperienza: la qualità dipende dalla mano di chi ricama, non solo dalla macchina.
Non è un caso che il ricamo a guida manuale stia tornando in auge: dopo anni di automazione spinta, molti riscoprono il valore del fatto a mano, della piccola imperfezione e del gesto artigianale. La Cornely, nata nell’Ottocento per ricamare nomi su fazzoletti e camicie da lavoro, è oggi protagonista di questa riscoperta.
Dove hai già visto il punto catenella (anche senza saperlo)
Il punto catenella non appartiene solo al mondo della biancheria. Anzi, è uno dei ricami più presenti nella storia del costume, spesso proprio grazie alle macchine Cornely. Nate per ricamare nomi su fazzoletti e camicie da lavoro, queste macchine hanno poi decorato capi di ogni tipo.
- Abbigliamento western e da palcoscenico: le grandi scritte e i motivi ricamati su giacche e completi da spettacolo sono spesso realizzati a catenella.
- Giacche college e sportive: il lettering morbido e in leggero rilievo tipico delle varsity jacket richiama proprio questa lavorazione.
- Denim e workwear: loghi e decori su capi da lavoro e casual devono molto alla tradizione del chain stitch.
- Biancheria e corredo: è qui che la catenella dà il meglio nella personalizzazione dei nomi, con quel rilievo caldo che la stampa non può imitare.
Riconoscerlo, una volta che sai cosa cercare, è facile: la linea a piccoli anelli concatenati è inconfondibile.
Perché scegliamo il punto catenella per i nostri ricami
In Ricami Veronica il punto catenella non è una moda passeggera: è il nostro modo di intendere la personalizzazione. Quando ricamiamo un nome su un asciugamano o un accappatoio, vogliamo che si veda — e si senta — la differenza tra un prodotto industriale e un articolo curato a mano.
La catenella regala al nome una presenza morbida e calda, un piccolo rilievo che invita a passarci sopra le dita. È un dettaglio che nobilita l’intero oggetto e lo trasforma in qualcosa che si conserva con affetto. Ed è coerente con la nostra idea di artigianato: materie prime italiane, lavorazione seguita a mano e attenzione a ogni singolo pezzo.
Come riconoscere un buon punto catenella
Se stai valutando un ricamo personalizzato, ecco a cosa fare attenzione:
- Regolarità della catena: gli anelli devono essere uniformi, senza strappi o buchi nel tracciato.
- Pulizia delle curve: le lettere tondeggianti rivelano subito la mano di chi ricama.
- Tenuta del filo: un buon ricamo non si sfila e resiste ai lavaggi.
- Rilievo morbido: la catenella deve avere corpo, non apparire piatta come una stampa.
Come prendersi cura di un capo ricamato a catenella
Un ricamo a punto catenella ben eseguito è robusto, ma resta pur sempre un intreccio di filo: qualche attenzione in fase di lavaggio ne preserva l’aspetto a lungo. Le indicazioni generali, da confrontare sempre con l’etichetta del prodotto, sono poche e semplici.
- Lavaggi a temperature moderate: proteggono il filo e i suoi colori.
- Capo al rovescio: riduce lo sfregamento diretto sugli anelli della catenella.
- Niente candeggianti aggressivi: possono scolorire il ricamo.
- Stiratura delicata: meglio dal rovescio o con un panno di protezione sopra il ricamo.
Con queste accortezze, la catenella mantiene rilievo e definizione anche dopo molti lavaggi, esattamente come ci si aspetta da una lavorazione artigianale di qualità.
In sintesi
Il punto catenella è un ricamo antico e ancora attualissimo: una linea di anelli concatenati, morbida e in rilievo, che dà carattere a nomi e decori. A renderlo possibile è la storica macchina Cornely A3, erede diretta delle Cornely nate nel 1865: una macchina a filo singolo e a guida manuale, in cui è la mano dell’artigiano a “disegnare” ogni punto.
È questa combinazione — tecnica storica e sensibilità artigianale — che sta dietro ai ricami personalizzati di Ricami Veronica. Se vuoi un nome ricamato con il calore del fatto a mano, e non con la freddezza di una stampa, il punto catenella è la scelta giusta. Scopri come personalizzare il tuo primo articolo nel nostro catalogo.